L'attività di farmacovigilanza

Il termine "farmacovigilanza" definisce i programmi messi a punto per il controllo e la sorveglianza dei farmaci in commercio. Il Sistema Nazionale di Farmacovigilanza in Italia fa capo all'AIFA (Agenzia italiana del farmaco). Si attiene a regole e metodi concordati con gli organismi sanitari dell'Unione Europea e definiti dall'EMEA (Agenzie Europea dei Medicinali).

L'attività di Farmacovigilanza è di fondamentale importanza per la sua funzione di monitoraggio delle eventuali reazioni avverse derivanti dall'utilizzo di un farmaco. Infatti, le sperimentazioni cliniche che precedono l'immissione in commercio di un farmaco sono eseguite su campioni rappresentativi della popolazione utilizzatrice del farmaco, ma esiste la possibilità che, successivamente, si possano manifestare effetti indesiderati non riscontrati in precedenza. La Farmacovigilanza può essere quindi definita una fase di monitoraggio permanente del profilo di sicurezza di un farmaco.

L'attività di farmacovigilanza sul territorio coinvolge direttamente il paziente-consumatore. Se un paziente ha riscontrato una reazione avversa probabilmente indotta da un farmaco, tale evento deve essere segnalato al proprio medico e farmacista di fiducia che provvederanno a segnalarlo alle autorità competenti. E' bene che vengano segnalate eventuali reazioni sospette anche se di importanza minore, e tutti i casi in cui si verifica l'aumento nella frequenza di una data reazione. Anche eventi particolari correlati all'assunzione di erbe medicinali o reazioni avverse ai cosmetici possono essere notificate alle autorità competenti.